Presenti a Pescara dal 1935 i Frati Francescani Minori Conventuali hanno da sempre offerto ascolto, dialogo e accoglienza per tutti.
Tante persone e tante famiglie si sono sentite come accompagnate nella vita dalla famiglia conventuale. Dal 1973 la nostra parrocchia si è poi aperta all’incontro con i lontani dalla Chiesa: accogliendo la predicazione degli itineranti del Cammino Neocatecumenale, l’azione di evangelizzazione, propria della regola dei frati minori convenutali, si è sviluppata nel concreto attraverso una catechesi costante e proponendo un Cammino di fede attuato in piccole comunità.
Da allora abbiamo assistito a tante meraviglie: ragazzi aiutati nella loro maturazione, giovani sostenuti per affrontare con coraggio le scelte più importanti della vita, coppie riunite, famiglie ricostruite, tante persone arricchite di speranza e di fede insieme ad una evidente fioritura di vocazioni.
L’arrivo di tanti lontani dalla Chiesa e la nascita di tantissime comunità negli anni ’90 ha reso insufficienti i locali destinati alla liturgia, all’ascolto della Parola di Dio ed alle varie esperienze suscitate ed arricchite dal Cammino Neocatecumenale (Sentiero Francescano – Post Cresima – Corsi per fidanzati etc.) e così si è posto mano all’opera del CATECUMENIUM attraverso lo strumento concreto di una libera associazione senza scopo di lucro: il CENTRO RELIGIOSO SOCIALE SAN FRANCESCO.
Il carissimo Padre Duilio Lella, negli ultimi giorni della sua vita dedicata al Vangelo ed alla predicazione, indicava insistentemente la struttura dell’ex Albergo San Francesco come il luogo che il Signore avevapreparato perché tanti fratelli potessero ascoltare la buona notizia e ricevere una parola di vita, celebrando degnamente la liturgia nella piccola comunità. Era come una profezia che Duilio pronunziava ormai consumato dal male e durante la sua agonia: nessuno lo credeva possibile in quei giorni, ma Duilio, con padre Gabriele, padre Giorgio, padre Giovanni e tanti altri fratelli che in questi anni ci hanno preceduto in cielo, hanno interceduto per il compimento di questa opera.

La realizzazione del Catecumenium è oggi una testimonianza concreta della presenza del Signore e della Sua Provvidenza: ricordiamo quando, del tutto inaspettatamente, i Carabinieri liberavano i locali al secondo e terzo piano o quando, all’inizio dei lavori si scoprì che la struttura era del tutto priva di fondamenta, per non dire di tutte le volte in cui si è deciso di andare avanti nell’opera senza nessuna sicurezza economica, ma confidando soltanto nella Provvidenza, che in tutti questi anni si è manifestata nelle forme più sorprendenti. La costruzione del Catecumenium è passata attraverso la debolezza umana di coloro che hanno partecipato a quest’opera, ma anche per la loro fede. L’intuizione alla base dell’opera fu il bene che quel progetto avrebbe potuto portare a tanti fratelli ed alla Chiesa. Nel 2006 finalmente la prima eucarestia celebrata nel salone al quarto piano: che meraviglia le ampie vetrate che permettevano all’assemblea di vedere il mare con il convento, da una parte, e la città di Pescara con il profilo delle nostre montagne, dall’altra.
Un segno chiaro che a Dio tutto è possibile!
